Sappiamo bene che negli edifici con grandi utilizzi d’acqua calda come gli ospedali, l’igiene è di importanza primaria. Uno degli aspetti più delicati in ambito progettuale è il corretto dimensionamento dell’impianto di produzione di acqua calda sanitaria. Questo perché occorre raggiungere i massimi standard qualitativi di salute e di sicurezza e assicurare una distribuzione  corretta di acqua a tutte le utenze.
In un impianto di grandi dimensioni come quello di un ospedale, l’acqua calda sanitaria deve arrivare nei punti lontani alla pressione giusta e alla temperatura voluta.

Secondo la legge 10/1991 e l’art. 5.7 del DPR 412/92 la temperatura dell’acqua calda sanitaria, misurata nel punto di emissione della rete di distribuzione, non deve superare 48 °C ma, per combattere la proliferazione del batterio Legionella, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda una temperatura non inferiore a 50 °C. Con un controllo accurato della rete mediante scambiatori ad alto rendimento, sensori di pressione e di temperatura in numero adeguato e un sistema di ricircolo attivo ed efficiente è possibile soddisfare questa esigenza in modo efficace e risolutivo.
I pazienti ricoverati presentano una serie di fattori predisponenti, tra cui le malattie croniche. Questi fattori li rendono particolarmente esposti al rischio di contaminazione o contrazione di virus e batteri potenzialmente pericolosi. La Legionella è un batterio particolarmente ostico e difficile da debellare perché trova il suo ambiente naturale nell’acqua, si moltiplica con grande rapidità e viene facilmente trasportato e diffuso nelle reti di distribuzione. Ecco quindi, che lo ritroviamo comunemente nelle piscine termali, nelle torri di raffreddamento e nelle batterie di condensatori di molti impianti idrici. E gli effetti devastanti per la salute umana sono ben noti a tutti.

legionella
In Italia sono stati contati oltre 18.000 casi di legionellosi ma, se pensiamo che si è iniziato a conoscere meglio il patogeno solo negli ultimi anni, siamo certi che questo numero sia realisticamente molto più grande. Dal 2000 al 2010 i casi sono aumentati del 650% mentre dal 2010 al 2017 del 60%, sforando i 2000 casi all’anno nel 2017. Particolare scalpore hanno suscitato alcuni eventi dell’estate 2018, tra cui i 52 casi di legionellosi che hanno portato a 5 decessi a  Bresso, in provincia di Milano e i circa 800 casi di polmonite batterica, molti dei quali legati alla Legionella, nella provincia di Brescia.  

Spirax Sarco che opera nel settore impiantistico ospedaliero da tanti anni, è in grado di fornire le soluzioni ingegneristiche migliori per la produzione di acqua calda sanitaria: sono impianti ingegnerizzati, pre assemblati e personalizzati che rispettano rigorosamente le normative dell’ UE, le direttive PED e i principali standard nazionali e internazionali. 
“SanaHeat” è un impianto di produzione istantanea di acqua calda completo, compatto ed energeticamente efficiente, in grado di mantenere la temperatura costante anche in presenza di ampie ed improvvise variazioni di carico. Il funzionamento ottimale e il monitoraggio continuo sono garantiti dai sistemi di controllo Spirax Sarco di ultima generazione, i quali consentono di tenere perfettamente sotto controllo temperature, portate e consumi energetici, ottimizzando così efficienza d’impianto e capacità produttiva.

Spirax Sarco è sempre sensibile ad ogni esigenza impiantistica e di processo dei suoi clienti ed è quindi in grado di offrire, accanto ad altri sistemi di produzione di acqua calda istantanea, anche i più tradizionali sistemi di produzione di acqua calda ad accumulo con scambiatore di calore a fascio tubiero interno o con scambiatore-serbatoio esterno.

Share

Facci una domanda

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.