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In questa prima puntata, prendiamo in considerazione gli scaricatori di condensa meccanici, che si possono distinguere in due tipologie: “a galleggiante” e “a secchiello rovesciato”.

In uno scaricatore meccanico a galleggiante l’otturatore apre chiude la sede di scarico grazie ad un leverismo azionato da un “galleggiante” che rileva il livello di condensa in arrivo allo scaricatore. L’apertura è immediata e direttamente proporzionale alla quantità di condensa: non dipende né dalla pressione né dalla temperatura di processo. Lo scarico è modulante e non interferisce minimamente con un’eventuale regolazione automatica. L’eliminatore d’aria incorporato impedisce efficacemente qualsiasi blocco del funzionamento per effetto di aria e/o gas di scarico, sia in fase di avviamento che in normali condizioni d’esercizio.

I principali vantaggi: scarico continuo della condensa; elevata capacità di scarico; eccellente sfiato dell’aria e assenza di ristagno condensa.

Principali limitazioni: insofferenza ai colpi d’ariete, agli urti e alle vibrazioni; possibilità di bloccaggio in chiusura in caso di rottura del galleggiante; rischio di congelamento (a meno che non si installi un’apposita valvola di auto drenaggio); necessità di disporre di più modelli con sedi diverse a seconda delle pressioni differenziali; posizioni d’installazione limitate per certi modelli; necessità di un filtro esterno di protezione a monte.

Lo scaricatore meccanico a secchiello rovesciato è così chiamato perché si tratta di un vero e proprio “secchiello” capovolto, ovvero di un cilindro in lamiera metallica chiuso superiormente, che muove l’otturatore tramite un’apposita leva d’azionamento:

in presenza di condensa, il secchiello si abbassa lasciando la sede aperta e libera di scaricare; quando il vapore arriva, entra nel secchiello, lo solleva e lo fa galleggiare, con conseguente innalzamento dell’otturatore che così va in chiusura sulla sede, impedendo la fuoriuscita di vapore. Aria ed altri gas non si comportano come il vapore perché sono incondensabili e, quindi, devono essere eliminati per evitare il blocco dello scaricatore: ci pensa un piccolo foro di sfiato realizzato appositamente sulla parte superiore del secchiello.

I principali vantaggi: elevata capacità di scarico; buona resistenza ai colpi d’ariete; adeguate proprietà anticorrosive; facilità di controllo del funzionamento;  disponibilità di modelli con filtro incorporato; possibilità di abbinamento ad un eliminatore d’aria e impieghi anche con vapore surriscaldato. 

Entrambe le tipologie di scaricatori di condensa meccanici sono la soluzione ideale per tutte quelle applicazioni di processo in cui è necessario rimuovere la condensa nel momento in cui si forma, per proteggere gli impianti dai dannosi effetti di trascinamento di vapore umido e da possibili fluttuazioni di temperatura che potrebbero alterare la qualità dei prodotti.

La gamma di scaricatori meccanici Spirax Sarco  è pressoché adattabile a tutte le applicazioni in cui sia richiesta la rimozione istantanea di condensa. Contattateci per qualsiasi informazione.

Appuntamento alla prossima puntata in cui presenteremo gli scaricatori di condensa termostatici.

Per leggere altri articoli di approfondimento torna alla home page del blog https://spiraxsarco-vaporeonline.it/.




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