scaricatori termodinamici

Semplicità di funzionamento, lunga durata operativa, costruzione robusta, prontezza di scarico: sono solo alcune delle caratteristiche degli scaricatori di condensa termodinamici che li rendono la scelta migliore per il drenaggio di linea. In questa terza puntata dedicata agli scaricatori di condensa termodinamici,  spieghiamo come funzionano queste apparecchiature e quali sono i vantaggi e le limitazioni del loro impiego.

Gli scaricatori di condensa termodinamici sono caratterizzati dal movimento dell’otturatore a disco nella camera in cui alloggia. La pressione fa sollevare il disco e la condensa fuoriesce dalla sede. Non appena la condensa rievapora e/o arriva vapore, il disco viene premuto sulla sede e chiude perché, per effetto dinamico, sorgono una pressione statica nella camera superiore e una depressione immediatamente sotto il disco. La successiva condensazione del vapore, accelerata dalla presenza di condensa e la relativa diminuzione di pressione nella camera, provocano il risollevamento del disco e, quindi, l’inizio di un nuovo ciclo di scarico.

Vantaggi: scarico pronto e tenuta ottima; scarico della condensa a temperatura prossima a quella del vapore, che garantisce la massima efficienza d’impianto; una sola parte in movimento, l’otturatore a disco, assicura l’affidabilità nel funzionamento e la manutenzione ridotta al minimo; dispositivo compatto e leggero, riduce i costi d’installazione; vita meccanica estesa, grazie all’otturatore a disco e la sede in acciaio temprato; un singolo scaricatore copre un’ampia gamma di pressioni d’esercizio, facilitandone la scelta e l’eventuale sostituzione; protezioni isolanti opzionali sono disponibili per condizioni ambientali severe quali le basse temperature o l’elevata umidità; sono utilizzabili con alte pressioni e vapore surriscaldato e sono resistenti ai colpi d’ariete o alle vibrazioni.

Limitazioni: impossibilità d’impiego con contropressioni superiori all’80% della pressione d’ingresso (50% per modelli ad alta pressione) e con basse pressioni d’esercizio; scarsa adattabilità alla termoregolazione; scarico rumoroso; possibilità di bloccaggio in determinate condizioni per effetto di aria e/o gas, a meno che non si ricorra ad apposite versioni. 

La nostra rassegna dedicata agli scaricatori di condensa non finisce qui… Nelle prossime puntate parleremo degli scaricatori sigillati, di quelli orientabili con connettore di linea e di quelli ad espansione di liquido.

Applicazioni tipiche degli scaricatori di condensa

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