Sono tanti i fattori che contribuiscono a determinare la qualità dei prodotti alimentari, non solo le proprietà organolettiche e i valori nutrizionali degli ingredienti ma anche i processi di lavorazione degli alimenti, i materiali che ne entrano in contatto e le caratteristiche costruttive degli stessi impianti di produzione e confezionamento.

Prendiamo in considerazione, ad esempio, la produzione dei succhi di frutta ovvero quei processi di lavorazione industriale ormai più che consolidati e certificati che consentono di ottenere come prodotti finiti i succhi di frutta e i nettari da bere. Una delle problematiche più delicate è il loro trattamento termico ovvero la regolazione e il mantenimento stabile delle temperature nelle fasi più peculiari della loro preparazione.

La separazione della polpa di frutta triturata e denocciolata dalle parti indesiderate è un’operazione che va effettuata a caldo mediante scambiatori di calore che consentano di riscaldare la polpa ad una ben determinata temperatura, che è specifica per ogni tipo di frutta, ottimizzando la resa di scambio termico nel processo di raffinazione ed evitando possibili fenomeni di ossidazione. Gli scambiatori di calore entrano in gioco anche nel ciclo di lavorazione finale in cui i succhi e i nettari, dopo essere diventati bevibili, in seguito alla miscelazione dei concentrati di base con altri ingredienti sotto forma di soluzione zuccherina e acqua, vengono dapprima preriscaldati a circa 60÷65°C, successivamente omogeneizzati con apparecchiature ad alta pressione e infine, per il riempimento in bottiglie di vetro, ulteriormente riscaldati a circa 85÷90°C o mantenuti refrigerati a circa +4°C.

Il rispetto e il mantenimento delle temperature di processo in modo stabile, senza cioè creare bruschi o drastici gradienti termici che potrebbero pregiudicare le varie fasi di lavorazione se non, addirittura, la qualità stessa del prodotto finale, sono specifiche di capitolato che riguardano la produzione non solo dei succhi di frutta ma anche del latte, di altre bevande e, più in generale, di tutti i prodotti alimentari che vengono lavorati/trasformati. Spirax Sarco, azienda leader del settore alimentare, fornisce da sempre le migliori soluzioni per la regolazione e il controllo della temperatura in tutte le applicazioni industriali e condizioni d’esercizio, permettendo di ottenere la massima efficienza degli impianti, i migliori standard operativi e un’eccellente capacità di produzione.

Grazie al loro design e, in particolare, alla tecnologia dei tubi corrugati, che aumenta la turbolenza nel flusso del fluido da riscaldare e, quindi, il coefficiente di trasferimento del calore, gli scambiatori Turflow di Spirax Sarco sono la miglior risposta ad una corretta gestione della termoregolazione in un impianto a vapore. Queste apparecchiature garantiscono al processo di riscaldamento/pastorizzazione del prodotto una capacità di scambio termico elevata e duratura nel tempo e consentono di ridurre fortemente quelle situazioni di criticità dovute al fouling e alla sedimentazione che sono tipiche degli scambiatori di calore tradizionali.

La connotazione più emblematica ed esclusiva, che rende i Turflow perfettamente in linea con le richieste e le caratteristiche del mercato alimentare di oggi, è che rispettano pienamente i requisiti della normativa EC1935/2004 che regola l’utilizzo dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto direttamente o indirettamente con i prodotti alimentari. La normativa EC1935/2004 mira a garantire che questi materiali e oggetti siano sufficientemente inerti da escludere il trasferimento di sostanze ai prodotti alimentari in quantità tali da mettere in pericolo la salute umana o da comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari o un deterioramento delle loro caratteristiche organolettiche.

L’assenza assoluta di rilascio di particelle contaminanti sui prodotti alimentari da parte degli scambiatori Turflow EC1935 è stata comprovata e attestata da un ente certificatore esterno e, tra l’altro, i risultati ottenuti dai relativi test di migrazione hanno anche consentito a Spirax Sarco Italia di ottenere la certificazione che ne qualifica il processo di fabbricazione.

Spirax Sarco sa bene quanto sia importante gestire correttamente la termoregolazione in un impianto a vapore e quanto questa abbia una considerevole influenza sulle prestazioni energetiche e produttive ed è per questo che gli scambiatori di calore a tubi corrugati Turflow EC1935 per uso alimentare sono un prodotto esclusivo per l’azienda.

Progettati in accordo allo standard EN 13445 e costruiti interamente in acciaio inox AISI 316L, con componenti interni i cui materiali sono tutti riconosciuti nella ‘positive material list’, offrono grande flessibilità d’installazione perché sono estremamente compatti e si possono installare orizzontalmente o verticalmente e vengonoforniti corredati di tutti i dispositivi e i controlli necessari per garantirne il funzionamento ottimale e di tutte le dichiarazioni di conformità relative alle normative e agli standard di settore.

Spirax Sarco è un gruppo multinazionale di ingegneria industriale con più di 130 anni di esperienza nella progettazione, realizzazione e fornitura di soluzioni complete per la gestione del vapore e dell’energia termica. E’ presente in 130 Paesi al mondo con 130 unità operative, 32 sedi produttive, 60 centri di addestramento, in cui si organizzano corsi di formazione anche per i clienti, e 110.000 clienti attivi in tutti i mercati e in tutti i settori industriali e quello alimentare … é il suo settore di punta!

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