Risparmio energetico ed energia a vapore: gli impianti industriali per la generazione di vapore

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Risparmio energetico

Il vapore a uso industriale rappresenta uno dei vettori di calore più comuni all’interno degli stabilimenti produttivi.

I principali vantaggi legati all’impiego del vapore, come mezzo di trasferimento del calore, derivano dalle sue caratteristiche intrinseche: non tossicità, non infiammabilità, basso costo e bassa manutenzione richiesti dall’attrezzatura.


Tali caratteristiche lo rendono ideale per l’impiego in determinati settori, ad esempio quello chimico, tessile, biomedicale, alimentare oltre a molti altri, sia per le trasformazioni di processo sia per il funzionamento di specifiche apparecchiature.

Vantaggio ulteriore è dato dal fatto che il vapore rappresenta un tipo di vettore particolarmente adatto a sposare gli obiettivi di rispetto ambientale delle aziende.

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Vapore ed energia sostenibile

Risparmio energetico

Il vapore offre, al tempo stesso, una gestione sostanzialmente semplice del suo ciclo, dal momento che una volta terminate le sue funzioni, l’acqua di condensa è quasi sempre recuperabile, in modo da soddisfare un primo essenziale requisito a livello di rispetto ambientale.

Il vapore è quindi un vettore di energia sostenibile e pulita. Un efficiente sistema di generazione e distribuzione di vapore, infatti, è in grado di rispondere alle esigenze dei processi industriali, andando incontro agli obiettivi di risparmio energetico, di aumento delle prestazioni ambientali, in conformità con le normative stabilite a livello nazionale e sovrannazionale.

L'importante l’audit del sistema vapore

Aspetti di cui tener conto in riferimento all’efficienza di impianto di generazione del vapore industriale

Cominciamo prendendo in considerazione le fasi del ciclo del vapore di cui tener conto in termini di gestione ottimale di energia, ovvero:

Quando possiamo dire che un sistema industriale per la generazione e la distribuzione del vapore può definirsi eccellente?

In via generale, il vapore generato da un impianto dovrebbe soddisfare tre macro-requisiti principali:

  • Essere prodotto nella giusta quantità
  • Venire erogato alla pressione e alla temperatura corrette
  • Soddisfare le caratteristiche di pulizia e purezza

Il vapore di buona qualità permette all’azienda di ottenere migliore performance dalle singole applicazioni e dai processi.

Il riscaldamento dell’acqua, la cottura degli alimenti, l’asciugatura degli indumenti, la polimerizzazione degli pneumatici, l’erogazione di potenza o qualsiasi altra applicazione in cui viene applicato il vettore, richiede vapore calibrato allo scopo.

Affinché il vapore raggiunga il suo livello ottimale, deve essere asciutto, ovvero presentare un quantitativo minimo di umidità ed essere privo di gas non condensabili (NCG) in base alle caratteristiche di purezza di cui accennavamo all’interno dei macro-requisiti.

Inoltre maggiore pressione, equivale anche a una temperatura più alta, anche quando questa non è richiesta dalle esigenze produttive.

Il vapore di buona qualità garantisce un corretto controllo del processo, brevi tempi di riscaldamento e massima produttività.

Queste caratteristiche permettono anche di ridurre al minimo la quantità di vapore da impiegare.

La qualità del vapore influisce su costi ed emissioni

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Non solo, questi aspetti possono anche influenzare la longevità e l’affidabilità dell’impianto nel medio e lungo periodo.

Un impianto del vapore progettato al meglio, attraverso un piano di manutenzione strutturato e un audit termico che comprenda la mappatura delle apparecchiature principali e l’individuazione di perdite di vapore, rende possibile il recupero dell’energia, l’utilizzo del rievaporato e il miglioramento impiantistico.

L'importante l’audit del sistema vapore
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