L’utilizzo del vapore e delle fonti rinnovabili per la produzione di energia del futuro

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vapore fonte rinnovabile

Già da diversi anni il Consiglio dell’Unione Europea ha espresso una posizione molto chiara sull’incentivo all’uso delle energie rinnovabili. Una direzione confermata anche attraverso gli atti di indirizzo successivamente approvati.

In particolare l’UE si impegna a raggiungere, entro il 2030,  una quota di consumo di energia composto almeno al 27% da energie rinnovabili rispetto al totale.

Si tratta di un obiettivo vincolante da raggiungere in base a determinati step, delineati dalla stessa UE.

Le energie rinnovabili: dettagli presenti nelle norme UE

Le disposizioni UE in ambito di energie rinnovabili riguardano bioenergia, sostenibilità, trasporti, energia elettrica, riscaldamento e raffrescamento, con un primo importante appello, in termini di responsabilità, ai singoli consumatori per la scelta di queste fonti energetiche.

Riscaldamento e raffrescamento

Per quanto riguarda il riscaldamento e il raffrescamento gli Stati membri dell Comunità sono tenuti ad adottare misure che mirino a un aumento annuo della quota di energia prodotta da fonti rinnovabile pari a un punto percentuale indicativo. 

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Riduzione dei gas serra e delle emissioni inquinanti

All’interno delle Direttive UE sull’incentivo alle energie rinnovabili si fa direttamente menzione ai criteri di sostenibilità rivolti, in particolare, alla riduzione delle emissioni di gas serra con riferimento a biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa.

Il ruolo del vapore in rapporto all’incremento delle energie rinnovabili

Dall’Europa agli Stati Uniti. In base a a una ricerca condotta dalla Columbia University di New York e pubblicata sulla rivista “Nature Communications”, emerge che un’ulteriore frontiera in termini di energie rinnovabili riguarda il vapore.

Un vettore che, a differenza di fonti come eolico o solare, potrebbe provvedere alla produzione continua di energia senza l’impiego di batterie che sono, al tempo stesso, costose e inquinanti.

Attraverso quali modalità? I ricercatori hanno progettato un motore a evaporazione capace di convertire l’energia sprigionata dall’evaporazione in elettricità. Il tutto è possibile grazie ad appositi meccanismi composti da nastri elastici ricoperti da spore derivanti da batteri del suolo che si restringono e si dilatano in risposta all’umidità ambientale. La densità di potenza derivante da questo processo sarebbe paragonabile a quella dell’energia eolica e solare.

Gli stessi esperti della Columbia hanno evidenziato come, attraverso il solo vapore, si possa arrivare a produrre fino a 325 GigaWatt di energia.

In questo modo, una volta applicate le tecnologie necessarie, si arriverebbe a coprire il 70% del fabbisogno energetico statunitense.

Non solo, in termini ambientali, tale sistema permetterebbe di recuperare fino alla metà dell’acqua che evapora da laghi e bacini, che verrebbe poi riutilizzata in caso di siccità.

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Vapore industriale: già oggi garanzia di attenzione all’ecosostenibilità

Dal domani al presente: facciamo un balzo all’indietro per ricordare che il vapore usato a livello industriale, già oggi costituisce una risorsa in forte crescita grazie ai benefici che è in grado di garantire sia in chiave di efficienza che di sostenibilità.

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È bene quindi ricordare che, relativamente agli impianti industriali, va distinta la componente legata alla generazione del vapore, dalle linee di mandata e dalle utenze finali. Presso queste ultime il vapore può essere utilizzato per vari scopi così come sorgente di calore, grazie all’installazione degli appositi scambiatori di calore. Gli impianti a vapore, inoltre, sono spesso dotati di tubazioni di ritorno al fine di recuperare le condense generate presso i circuiti di mandata e le utenze, dirigendole verso i serbatoi di accumulo situati nei pressi della centrale termica.

L’interfaccia tra tubazioni di mandata e tubazioni di raccolta condensa è presidiata dagli scaricatori di condensa. L’intero sistema indicato può essere ottimizzato per massimizzare l’efficienza energetica e, al tempo stesso, rispettare ancora di più l’ambiente.

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