Come l’energia del vapore può impattare positivamente sulla sicurezza, salubrità e sull’ambiente

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energia del vapore

Ad oggi il vapore, stando alle stime di settore, rappresenta una delle maggiori fonti di consumo energetico all’interno dell’industria, con una soglia che si avvicina molto al 40% del totale.

Di fatto si tratta di un vettore energetico utilizzato in moltissimi settori: in primis per il riscaldamento e la produzione di energia elettrica nelle turbine, per la sterilizzazione e per la pulizia dei processi, soprattutto nei settori alimentare, chimico e farmaceutico.

Un drastico calo di fonti fossili quali il petrolio o il gas naturale è solo uno dei passaggi connessi all’energy management in riferimento ai generatori di vapore di tipo industriale.

Gli obiettivi sono quelli di soddisfare la richiesta sempre più crescente di energia legata alla produzione di vapore e, al tempo stesso, centrare gli standard, sempre più elevati, legati a sicurezza, salubrità e tutela dell’ambiente.

Come arrivare a centrare più obiettivi legati alla produzione di vapore a basso impatto ambientale

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Naturalmente non esiste un’unica soluzione per ottimizzare sia l’aumento di energia utilizzabile dall’industria (anche a fronte dei recenti problemi legati ai conflitti in atto) che il rispetto di parametri di sicurezza e sostenibilità. Ci sono però diverse opportunità che possono essere sfruttate. 

Al fine di soddisfare la domanda di energia termica generata da fonti rinnovabili è auspicabile un uso diretto dell’energia elettrica a basse emissioni in sostituzione dei combustibili fossili. Questo aspetto è considerato strategico nella generazione di vapore. 

Ulteriori risparmi possono poi derivare dall’adeguamento dei sistemi elettrici nelle caldaie esistenti a combustibile fossile con l’obiettivo di rimuovere le emissioni proprio grazie al ricorso a fonti rinnovabili. 

Auspicabili sono anche il passaggio a caldaie elettriche così come l’installazione di soluzioni avanzate per lo stoccaggio, quali le batterie termiche che sfruttano l’energia rinnovabile immagazzinata sotto forma di energia termica, per fornire vapore ad un’ampia gamma di applicazioni industriali. Ogni batteria ha un’efficienza termica (prevista) superiore al 90%, una durata di oltre 20 anni, richiede una manutenzione minima e non ha cali di prestazione.

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Utilizzo dell’idrogeno per la generazione di vapore

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Un’altra opzione è legata al ricorso all’idrogeno per riscaldare l’acqua e generare vapore. 

Sebbene l’infrastruttura a idrogeno necessiti ancora un certo tempo di sviluppo per essere testata appieno, sono già disponibili caldaie ibride, ovvero comprensive della componente a gas e predisposte per l’idrogeno. 

L’idrogeno svolgerà un ruolo considerevole nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

E’ un modo diverso per trasferire l’energia, ci consente di utilizzare l’energia al momento opportuno, nel luogo opportuno e senza produrre anidride carbonica nel punto di utilizzo.

Il vapore gioca un ruolo molto importante nei processi industriali perché può trasferire il calore in vari modi e soddisfare così ogni esigenza di processo.

In futuro si potrà continuare a produrre vapore di “alta qualità” ma potrà essere generato in modo più green.

Grazie all’idrogeno si potrà generare vapore in modo più pulito e controllato, senza emissioni di anidride carbonica, mediante un processo più controllato e un combustibile ben conosciuto.

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Altre soluzioni a basso impatto

Infine, ulteriori opzioni all’avanguardia possono includere pompe di calore per il fabbisogno del processo di utilizzo del vapore e per la generazione di calore, sfruttando la combustione di rifiuti organici quali sottoprodotti del ciclo industriale.

Una soluzione, quest’ultima, che permette di mantenere le attuali caldaie a combustibili fossili, con la sola necessita di convertirle attraverso opzioni biologiche come BioLPG.

Tale sistema si attua attraverso la digestione anaerobica oppure mediante il passaggio a carburanti sintetici o elettrici, come l’olio vegetale idrotrattato o i carburanti Power to Liquid, fonti di energia alternativa a basse emissioni di carbonio.

Tecnologie, nel complesso, che avranno un ruolo importantissimo nell’immediato futuro.

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Conclusioni: l’industria ha necessità di evolversi

L’industria oggi fa affidamento sul vapore che garantisce il proseguimento delle proprie attività. La natural technology continuerà a essere un elemento insostituibile relativamente al metodo di trasferimento del calore in modo flessibile, efficiente e affidabile, dagli imponenti impianti petrolchimici alle piccole lavanderie.

La tecnologia per muoverci verso un futuro globale a impatto zero fortunatamente già esiste, senza alterare i processi. Occorre avere la volontà e la giusta vision per evolversi. 

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