Vapore pulito nel Food&Beverage:
tutti i parametri da conoscere
I produttori di cibi e bevande investono ogni anno somme ingenti per migliorare costantemente la resa e la qualità dei prodotti, sperimentando sempre nuovi ingredienti. Eppure, esiste un ingrediente fondamentale che spesso passa inosservato anche agli occhi delle grandi aziende del Food&Beverage: il vapore.
L’importanza della qualità del vapore nel settore Food&Beverage
Solitamente la qualità e la purezza del vapore viene associata ad alcuni settori specifici, come quello Sanitario o Farmaceutico, mentre i prodotti alimentari sono spesso trattati o lavorati senza compiere analisi approfondite sulla natura del vapore impiegato nei processi.
Allora è bene chiedersi: quanto è importante la qualità del vapore nel comparto alimentare? Non è semplicemente importante, è sempre più fondamentale, specie dal gennaio 2006 quando sono state approvate nuove norme di igiene alimentare e, ancora di più, con l’introduzione di sistemi di gestione della sicurezza basati sull’analisi dei rischi e dei punti di controllo (HACCP).

Ma vige ancora una certa confusione, specie sulla differenza qualitativa tra vapore pulito e vapore filtrato. Lacune che possono portare a conseguenze onerose per le aziende.
Ecco perché è bene conoscere tutti gli aspetti focali legati alle caratteristiche essenziali del vapore per l’uso alimentare in base ai riferimenti normativi di settore.
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